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1) I detersivi per lavastoviglie hanno un limite di Impatto Ambientale
(IA) fissato al massimo a 200 litri di acqua. Questo valore può
essere calcolato con il programma di calcolo scaricabile dal sito
www.lavarepulito.legambiente.org. Il valore di AI è ottenuto
dai dati di Livello di Tossicità a Lungo Termine (TLT) e
di Fattore di Carico (FC), secondo la seguente espressione matematica:

2) Battericidi: sono ammessi solamente le sostanze antibatteriche
necessarie alla conservazione del prodotto. Non è possibile
utilizzare battericidi al fine di collocare il prodotto nella famiglia
dei biocidi.
3) Contenitori:
Contenitori per i liquidi lavastoviglie: devono corrispondere al
criterio di “Coefficiente volumetrico” (CV). Detto coefficiente
si ottiene dividendo il volume (Ingombro) occupato dalle dimensioni
massime del prodotto, con il volume nominale di prodotto contenuto
nel flacone.

Vengono distinti tre casi:
a) il flacone è realizzato con solo materiale plastico vergine:
il Coefficiente Volumetrico massimo sarà di 1,8
b) il flacone è realizzato con almeno il 50% di materiale
plastico riciclato proveniente dal post consumo: il CV sarà
di 2
c) flacone interamente costituito da materiale plastico riciclato:
nessun limite di CV.
Contenitori per polveri: il peso dell’imballo per i contenitori
per polveri viene calcolato in base alle unità funzionali
contenute nell’imballo ovvero il numero di lavaggi che è
possibile realizzare con il contenuto della confezione. Ad ogni
unità di lavaggio corrispondono 6 grammi di materiale di
confezionamento. Se l’astuccio è realizzato con almeno
l’80% di carta riciclata la quantità di materiale disponibile
per ogni unita funzionale sarà pari a 8 grammi.
I formati ricarica avranno un peso disponibile per ogni unità
funzionale pari a 4 grammi.
Per il detersivo in polvere, qualora il produttore immetta sul mercato
l’astuccio in cartone è obbligatorio che vengano realizzate
le ricariche.
4) Dose di lavaggio. Il dosaggio non deve essere superiore a 20
grammi per ogni lavaggio, espresso come somma totale dei vari componenti
(Tensioattivi, builders, ossidanti eccetera) . Sia il calcolo di
IA che le prove di performance, saranno effettuate con questo livello
di dosaggio. Questo livello di dosaggio si riferisce a stoviglie
mediamente sporche.
5) Indicazioni in etichetta. Oltre alle indicazioni specifiche,
previste per il marchio Lavare Pulito con Legambiente, dovranno
essere descritte in maniera chiara le indicazioni di dosaggio, in
relazione alla durezza dell'acqua, per piatti molto, mediamente
e poco sporchi. Inoltre, dovrà essere presente una raccomandazione
diretta ai consumatori che indichi come un sovradosaggio del detersivo
causi maggiore inquinamento delle acque superficiali e non migliori
le prestazioni del prodotto.
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